Questo post inaugura la second life del blog Palm Wine, nato su piattaforma Blogger esattamente quattro anni fa, a Dicembre 2009, e migrato oggi su WordPress, addirittura con un proprio dominio. Benvenuti, anzitutto.
La questione non è tanto quella del vestito nuovo, che vedrete, valuterete e sul quale speriamo di ricevere feedback — ma, piuttosto, l’evoluzione che questo blog ha visto dalla sua nascita ad ora; on- e off-line. PW è nato per dar sfogo ad alcune ricerche nate in ambito universitario e pian piano si è amalgamato sempre di più nelle sonorità meticce dove ormai siamo impantanati fino al collo. È diventato un veicolo per accedere ad una scena priva di geolocalizzazione, che alcuni chiamano Tropical Bass, altri Global Bass e altri ancora Global Gettotech, una famiglia allargata che in buona parte vedete linkata nella sidebar (Drinkards e Partners) e in parte all’interno dei post, passati e futuri. PW mi ha permesso di partecipare ad un progetto ampio e articolato come OPEN, di tenere lecture qua e la, di curare eventi come Bunker Sonidero, ma, soprattutto, mi ha dato il placet per diventare DJ.
Palm Wine 2.0, però, oltre che proseguire su queste rotte, vuole provare a recuperare la sua direzione originale: quella della ricerca, rivolgendola soprattutto dove opera; per questo motivo l’editoriale che state leggendo è in italiano e per la stessa ragione capiterà spesso — o sicuramente più di prima, di leggere in italiano. Ciò non significa che l’inglese verrà omesso, anzi, sarà costantemente implementato, sia rubandolo altrove, sia facendone un utilizzo funzionale ai contenuti trattati.
Conoscendomi, ora come ora non avrei mai potuto rilanciare questo blog in solo.
E dunque, soprattutto per far fronte all’esigenza espressa in quest’ultimo paragrafo, Palm Wine d’ora in avanti avrà un nuovo collaboratore: Marta Collini. Un’apprendista antropologa con una formazione nelle arti visive, che, tra le altre cose, attualmente sta preparando la tesi di laurea per l’Università di Siena sulla fotografia di studio in Iraq — e della quale potete leggere immediatamente il primo contributo: Southafro Sci-fi: Nelson Mandela, Die Antwoord e District 9.
Infine, un paio di indicazioni di navigazione. Palm Wine 2.0 continua a vivere come un blog, ma cercando di evidenziare e differenziare i contenuti di ricerca da altre informazioni di carattere informativo, e quindi serate, mix e archivio di progetti e releases passate. In aggiunta, abbiamo pensato di attivare una sezione in cui periodicamente saranno raccolti mix trovati in rete (quindi musiche fresche, fatte per visitare spesso queste pagine e pigiar play in ufficio) e una raccolta di consigli per gli acquisti, ad ampio raggio. Le sezioni si chiamano rispettivamente ESCUCHA e SOUK, gradualmente si riempiranno di contenuti.
Olè. Buona consultazione.
Simone Bertuzzi / Palm Wine

